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ANTEO
radiodramma
Bologna, ottobre 1926.
Un proiettile sparato dalla folla manca per un soffio Benito Mussolini.
La vita di un giovane spezzata.
Una svolta nella Storia d'Italia.
Cento anni dopo.
Il racconto dell'attentato al Duce, del massacro del giovane Anteo Zamboni.
Una serie radiofonica in quattro puntate.
ANTEO
cento anni dopo
Il 31 ottobre 1926, esattamente cento anni fa, Benito Mussolini giunto a Bologna per celebrare il quarto anniversario della Marcia su Roma subisce un attentato da cui esce illeso per un soffio.
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La folla individua il colpevole in un ragazzo di appena quindici anni e lo lincia sul posto, lasciandolo senza vita sul selciato: è Anteo Zamboni.
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Figlio di un tipografo dal passato anarchico.
Il radiodramma ricostruisce in quattro puntate la tensione di quel giorno, la tragedia della famiglia Zamboni, i lati oscuri delle indagini secretate, le conseguenze politiche e l'eredità di Anteo a un secolo esatto di distanza dal suo martirio.
Figlio di un tipografo dal passato anarchico.
LE PUNTATEÂ
PRIMA PUNTATA
La città di Bologna accoglie Benito Mussolini, giunto a inaugurare Il Littoriale, il più grande stadio d’Italia. Ideatore dell’evento, il gerarca Leandro Arpinati. È il 31 ottobre 1926, l’Alfa rossa su cui viaggia il Duce attraversa la folla in festa. All’altezza del Canton de’ fiori un proiettile manca Benito Mussolini. La folla riconosce nel giovanissimo Anteo Zamboni l’attentatore. Lame di coltello, i miliziani lo uccidono e infieriscono sul suo corpo.
SECONDA PUNTATA
Mammolo, padre di Anteo, è un tipografo. Il suo lavoro è apprezzato dalle camicie nere bolognesi a cui è vicino. La madre Viola Tabarroni è una casalinga. Aspettano preoccupati che il figlio torni a casa mentre la notizia dell’attentato al Duce viene diffusa nella città . Più tardi il corpo di Anteo, sfigurato dalla violenza dei colpi subiti, verrà riconosciuto presso il Cimitero della Certosa.
TERZA PUNTATA
Contro la famiglia Zamboni si tiene il primo processo del Tribunale Speciale. Dalle indagini appare probabile l’estraneità ai fatti dei familiari di Anteo. Tuttavia, Benito Mussolini e il regime fascista non potrebbero sopportare il peso di un presunto complotto interno contro il Duce. Cadute le accuse contro i Zamboni, questa ipotesi avanzerebbe concretamente.
QUARTA PUNTATA
Sullo sfondo dell’umana tragedia, la possibilità che l’attentato a Benito Mussolini sia stato ordito dai gerarchi fascisti. Il nome di Roberto Farinacci e del fidato Albino Volpi non possono essere esclusi. Ai familiari di Anteo, arrestati e poi graziati, rimane davanti una vita dolorosa.
ANTEO radiodramma
autoproduzione indipendente
a cura di
Sergio De Simone
Massimo Don
Marco Martucci
Ciro Migliaccio
con le voci di
Nello Mascia
Cristiana Raggi
Nicola Borghesi
Mila Vanzini
Filippo Marchi
Orfeo Orlando
Filippo Pagotto
Alessandro Tampieri
Elisabetta Scigliano
Michele Zaccaria
Tanino De Rosa
Alex Turra
Palma Panzarella
Anna Dondi
Louis Pietrantonio
Giuseppe Migliaccio
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Giulio Magnetto
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